Come accedere all’Ecobonus casa ?

Ristrutturazioni in Ecobonus al 110%

Il Decreto Rilancio consente di ristrutturare la tua abitazione per migliorare l’efficientamento antisismico e la riqualificazione energetica, attraverso lo strumento dell’ecobonus al 110%.

Ti spieghiamo in pochi passi come puoi ottenere l’ecobonus per le ristrutturazioni edilizie.

  1. Beneficiari Ecobonus 110%
  2. Interventi detraibili
  3. Sismabonus
  4. Detrazioni al 50%
  5. Detrazioni al 65%
  6. Detrazioni al 75%
  7. Ristrutturazione in ecobonus come richiederlo

I Beneficiari per le ristrutturazioni in ecobonus 

L’ecobonus 2020 può essere richiesto da tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa, che risultino possessori di un immobile in favore del quale vengono posti in essere lavori finalizzati al risparmio energetico. 

Potranno richiedere la detrazione fiscale anche i contribuenti incapienti in relazione alle spese sostenute in edifici privati: si tratta, in pratica, di chi ha redditi esentasse in quanto inferiori al minimo.

Nel dettaglio, i contribuenti che possono richiedere la detrazione fiscale sono:

  • i contribuenti intesi come persone fisiche, società di persone, società di capitali;
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • persone fisiche ovvero: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese.

 

Quali sono gli interventi detraibili per le ristrutturazioni in ecobonus?

  • Isolamento termico delle superfici esterne opache, verticali e orizzontali, per almeno un quarto della superficie totale, c.d. cappotto termico, nel limite di euro 60 mila per singola abitazione. Interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e schermature solari. Nel caso in cui i lavori siano fatti da enti condominiali o istituti, il limite è moltiplicato per il numero totale di abitazioni interessate;
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione come caldaia con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento, per la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza di classe energetica pari ad A, nel limite di euro 30 mila per singola abitazione, comprensivo delle spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito, moltiplicato per tutte le unità abitativa per gli istituti e enti condominiali;
  • Interventi di rafforzamento delle strutture e riduzione del rischio sismico
  • Installazione di impianti fotovoltaici su parti comuni dell’edificio per sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento e il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza di classe energetica pari ad A.

L’ecobonus del 110% comprende tutti i lavori di efficientismo antisismico ed energetico, nei limiti di spesa individuati per ciascuno di essi, a patto che venga eseguito almeno uno degli interventi elencati sopra. I lavori eseguiti dovranno assicurare il miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica, requisito da attestare mediante la prestazione energetica rilasciato da un tecnico abilitato.

Si possono fare anche altre ristrutturazioni in Ecobonus!

Sismabonus per i lavori di adeguamento antisismico

Il super bonus del 110% spetterà anche per i lavori di adeguamento antisismico (sismabonus). Il super bonus del 110% è valido solo per le abitazione principali. L’obiettivo è far ristrutturare casa gratis. Per fare ciò si utilizza il doppio meccanismo di sconto in fattura e la cessione del credito anche alle banche.

Il periodo di richiesta del Bonus si applica alle spese sostenute dai contribuenti. La detrazione potrà essere spalmata in cinque quote annuali di pari importo.

Detrazione 50%  per ristrutturazioni in Ecobonus per i seguenti interventi:

  • interventi relativi per sostituire finestre comprensive d’infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

Detrazione 65% per ristrutturazioni in Ecobonus  per i seguenti interventi:

  • coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di building automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.

 Detrazione 70% o 75% per ristrutturazioni in Ecobonus per i seguenti interventi:

  • interventi di tipo condominiale per le spese sostenute con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Dal 1° gennaio 2020 ci sarà la possibilità di ottenere l’ecobonus direttamente come sconto in fattura. L’opzione sarà riconosciuta soltanto per i grandi lavori in condominio, di importo pari o superiore a 200.000 euro. Soltanto in tal caso i condomini potranno optare, in luogo della detrazione fiscale da ripartire in 10 anni, per l’applicazione diretta dello sconto sulla spesa sostenuta, importo che sarà decurtato dal totale del corrispettivo relativo ai lavori effettuati direttamente dall’impresa.

Sarà l’impresa a recuperare l’importo mediante compensazione con modello F24 in 5 anni, con possibilità di ulteriore cessione del credito ai fornitori anche indiretti di beni e servizi. I contribuenti dovranno richiedere il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi. L’opzione va comunicata in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Ristrutturazioni in Ecobonus 2020 come richiederlo!

Obbligo, per accedere all’ecobonus, di effettuare la comunicazione ad ENEA delle spese effettuate entro la scadenza di 90 giorni dalla data di fine dei lavori.

Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali cosa occorre inviare all’ENEA:

  • dati anagrafici del beneficiario;
  • informazioni relative all’immobile oggetto di intervento;
  • tipologia di intervento.

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