Addolcitore d’acqua per uso domestico

A cosa serve l’addolcitore d’acqua per uso domestico?

“L’addolcitore d’acqua” è un apparecchio ad uso domestico che riduce la durezza dell’acqua eliminando il magnesio e il calcare e la depura di altre presenze che possono recare danni alla salute, agli elettrodomestici e alle tubature. Numerosi sono i vantaggi dovuti al suo utilizzo.

Pro e contro dell’addolcitore d’acqua

Le opinioni sull’utilizzo dell’addolcitore sono molteplici e diverse. Molti ne decantano i benefici e c’è chi invece punta l’attenzione sulle controindicazioni. Certamente ha una funzione importante di depurazione e decalcificazione dell’acqua potabile, eliminando i minerali che la fanno risultare “dura” alla misurazione. In questo modo si ottiene la cosiddetta “acqua dolce” ossia un’acqua depurata e decalcificata.

I principali vantaggi sono:

  • Per la pelle che con l’acqua dolce non soffrirà più di eczemi o irritazioni causati da magnesio e calcare e la cute sarà molto più pulita e i pori meno ostruiti. L’epidermide sarà meno grassa e il sebo in eccesso ridotto. Anche i capelli saranno più lucenti e tenderanno a sporcarsi di meno.
  • la casa trarrà beneficio dagli effetti dell’addolcitore d’acqua in particolare gli elettrodomestici, le tubature della cucina e del bagno, la caldaia e gli altri impianti che accumulando meno calcare al loro interno, richiederanno una minore manutenzione e saranno anche più durevoli. Ovviamente ciò comporta un notevole risparmio in termini di spesa.
  • Un altro pro dell’addolcitore d’acqua è che elimina le macchie e le striature che in genere si formano su piatti, posate, bicchieri, sanitari e lavelli. Depurando l’acqua dal calcare, infatti, non si andranno più a creare quegli orribili aloni che tanto ci disturbano in cucina. Si possono evitare prodotti anticalcare per lavandino o per il box doccia, risparmiando così sull’acquisto di detergenti per la casa. Inoltre, l’acqua dura al suo stato naturale rende la vita degli indumenti più breve. I minerali pesanti presenti al suo interno, infatti, alla lunga rovinano il bucato e il materiale con cui sono realizzati capi d’abbigliamento e biancheria. Con l’installazione di un addolcitore d’acqua, invece, questo problema non si presenterà più. Potrete usare anche meno detersivo e ammorbidente di quando non avevate ancora l’impianto in casa.

I contro dell’addolcitore d’acqua

I contro dell’addolcitore d’acqua sono invece essenzialmente due: i costi di manutenzione e quelli iniziali di acquisto. Bisogna anche dire che una volta montato l’impianto si ha un risparmio economico a lungo termine che ammortizzerà i costi iniziali di acquisto impianto e installazione.

Nell’attuale Legge di Bilancio 2021 è stato previsto un bonus del 50% sull’acquisto e l’installazione di un sistema di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, e miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotto. Le condizioni per accedere al bonus saranno definite dall’Agenzia delle Entrate. 

Dove va installato l’addolcitore?

Questo è un aspetto molto importante. Di sicuro avendo come scopo quello di proteggere il sistema idrico della casa, deve essere installato nei pressi dell’entrata principale dell’acqua in casa, subito dopo il contatore.

Quale modello scegliere?

Per decidere quale sia il modello di addolcitore d’acqua più adatto, bisogna valutare la durezza dell’acqua della zona dove si abita. In Italia le varie località si caratterizzano per pochissime zone con acqua quasi dolce, mentre per le restanti si oscilla tra una concentrazione minima di calcare ad una elevata e di conseguenza con una differente durezza.

 

Che capienza deve avere l’addolcitore per lavorare bene?

E’ possibile scegliere di installare addolcitori d’acqua con un solo serbatoio oppure a doppio. Questa soluzione è particolarmente indicata nel caso dell’installazione all’interno di un condominio, dove sicuramente il consumo d’acqua è maggiore. Infatti in casa un doppio serbatoio può costituire un ingombro eccessivo. Si può scegliere di installare addolcitori a tempo, indicati per un consumo più costante, quindi come avviene in casa. Mentre nel caso condominiale può essere utile installare addolcitori d’acqua volumetrici, ideali per consumi non costanti.

Nella scelta di un addolcitore è fondamentale considerare che non bisogna esagerare con l’addolcimento dell’acqua.

La legge indica che la durezza dell’acqua addolcita non debba essere inferiore ai 15 °F. Un addolcimento troppo spinto può provocare fenomeni di corrosione delle tubazioni, provocando una produzione di acqua scura, giallastra o rossastra. Inoltre, un addolcimento eccessivo, può anche determinare un’alta presenza di sodio nell’acqua con effetti dannosi a livello cardiaco e renale.

È chiaro che deve essere installato da un tecnico qualificato e abilitato allo svolgimento di lavori del genere, il quale, dopo il corretto montaggio, provveda anche al collaudo del sistema, rilasciando il certificato di corretto montaggio. Un professionista è in grado, mediante sopralluogo, di individuare in base alle caratteristiche dell’abitazione l’installazione più idonea, provvedendo sempre l’ubicazione in ambienti igienicamente adatti.

Per garantire un corretto funzionamento dell’apparecchio di addolcimento dell’acqua, è necessario provvedere ad una periodica manutenzione da affidare comunque sempre a tecnici abilitati e specializzati. nell’installazione di addolcitori d’acqua.

Come si calcola la capienza di un addolcitore

La scelta della dimensione dell’addolcitore va fatta in base al numero di persone servite o in base al consumo noto giornaliero

Quanto sale consuma?

Mediamente sono 150g di sodio ogni litro resina, quindi da 2-3 Kg di sale ad ogni lavaggio per un appartamento e fino a 30-40 Kg (o anche di più) per un condominio.

Come funziona un addolcitore a resine?

Il funzionamento di un addolcitore è molto semplice. L’acqua “dura” da trattare viene fatta passare attraverso resine cationiche e in questo modo i sali di calcio e magnesio vengono trasformati in sali di sodio e l’acqua in uscita è “addolcita”.

Come rigenerare le resine dell’addolcitore?

La rigenerazione è un processo completamente automatico e viene effettuato dall’addolcitore in base ai litri di acqua trattata oppure tramite timer; la resina viene attraversata da una soluzione di acqua e sale, che la ricarica nuovamente di ioni sodio, lasciandola pronta per un nuovo ciclo di servizio.

Quando sostituire le resine dell’addolcitore?

Le resine di un addolcitore devono essere sostituite nel momento in cui il dispositivo non è più efficiente e si è accertato che non vi siano guasti meccanici relativi ad altri componenti.

Quanto dura un addolcitore?

Dalla nostra esperienza sappiamo che la maggior parte delle resine degli addolcitori a scambio ionico dura dai 20 ai 25 anni.

Come scegliere un buon addolcitore?

La scelta dell’addolcitore, come dicevamo, dipende da due importanti valori: la durezza in entrata espressa in gradi francesi (°f) e la quantità di acqua consumata al giorno (di solito si prendono in considerazione 150 litri di acqua al giorno per persona).

Se stai valutando l’acquisto di un addolcitore di acque e hai bisogno di aiuto nella scelta del prodotto giusto per te, contattaci direttamente dalla chat on line oppure, se vuoi avere un riferimento su alcuni addolcitori che consigliamo puoi raccogliere informazioni direttamente da qui.

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